Descrizione
Questa chicca da 1800 bottiglie l’anno nasce da un singolo cru di oltre 50 anni, con resa di 1,5 kg per pianta e porta la mano del nuovo enologo Emiliano Falsini. E’ la prima uscita per Batia che si è rivelata per questa azienda davvero un annata straordinaria. E’ un piacere sentirlo al naso, perché ne sa tante e le racconta bene: attacca minerale, ferrigno, ma poi scioglie l’eloquio su toni di frutti rossi maturi sotto spirito, sciroppo di fragola, decisamente speziato, mentolo, note balsamiche, cenni vegetali e floreali, da lontano si possono ammirare panorami di cacao, cuoio, note fumé, tabacco e terziari decisamente in evoluzione. Al sorso si nota subito la grande stoffa, lo capisci dalla solida giustezza dei tannini, che danno lunghezza e gusto, ti avvolge con la sua morbidezza, mentre acidità e sapidità lo rendono armonico e di ottima beva.
Un vino che si presta ad evolvere nel tempo e diventare compagno di meditazione. Oggi fantastico con secondi di carne, anche selvaggina, formaggi stagionati, lardo, zuppe, e primi al forno “pesante” tipici della tradizione del sud.





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