Descrizione
| Caratteristiche tecniche | |
|---|---|
| Formato | 0,75 L |
| Tipologia | Spumante |
| Zona di produzione | Vernasca |
| Vitigni | 50% Santa Maria, 30% Ortrugo, 10% Sauvignon, 10% Chardonnay |
| Gradazione Alcolica | 12% |
| Temperatura di servizio | 8°C – 10°C |
| Abbinamenti | aperitivi e antipasti, crudi di pesce, ostriche |
| Anno di vendemmia | 2022 |
Lo spumante 1919 Il Centenario Blanc de Blancs di Illica Vini è uno spumante prodotto solo con uve a bacca bianca. Dal perlage persistente, è tra le pochissime etichette di questo genere che in Italia può vantare sia della certificazione biologica che vegana.
Caratteristiche organolettiche
Lo spumante 1919 Il Centenario Blanc de Blancs di Illica Vini è uno spumante di colore giallo paglierino decisamente luminoso e reso ancora più caratteristico dal perlage persistente. All’olfatto presenta dei sentori minerali che si accompagnano alle note fruttate del cedro, della pesca bianca, del bergamotto e della mela, a cui si aggiunge però anche un ricordo della menta e della pasta di pane lievitata.
Già al primo sorso, complice la temperatura di servizio compresa tra gli 8 e i 10 °C, risulta fresco e appagante. Sul finale regala al palato delle sfumature agrumate.
Abbinamenti
Il momento più adatto per servire lo spumante 1919 Il Centenario di Illica Vini Blanc de Blancs è l’aperitivo, meglio ancora se accompagnato ad assaggi di crudi di pesce oppure a delle ostriche. Si presta comunque bene anche al resto del pasto se abbinato a pietanze dal sapore delicato.
Coltivazione e produzione
Trattandosi di un Blanc de Blancs, lo spumante 1919 Il Centenario di Illica Vini viene prodotto a parte da un blend di sole uve a bacca bianca, più nello specifico di Santa Maria, Ortrugo, Sauvignon e Chardonnay.
Le uve, coltivate nei terreni argillosi e minerali della Val D’Arda, vengono generalmente raccolte intorno alla fine di agosto e subito lavorate con una pressatura soffice, una decantazione statica a freddo e una successiva fermentazione di 20 giorni in acciaio inox. La fermentazione malolattica viene svolta parzialmente, mentre l’affinamento finale avviene in batonage per un periodo di 11 mesi in botte. Dopo tale passaggio si procede sempre con il tiraggio e un ulteriore riposo di almeno 30 mesi sui lieviti in bottiglia.






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