Descrizione
🍇 Raìca – Vignaioli in Gallura, tra granito e macchia mediterranea
Una viticoltura che nasce dalla terra e dal rispetto
Raìca è un progetto vitivinicolo profondamente radicato nel territorio della Gallura, nel nord della Sardegna. La nostra idea di agricoltura si fonda su tre pilastri: vitigni autoctoni, allevamento ad alberello, e nessun uso di chimica o irrigazione. Le viti crescono libere, immerse nella biodiversità mediterranea, e seguono il ritmo lento della natura, in simbiosi con il suolo, il clima e la fauna locale.
Il bastone che sostiene, la memoria che guida
Il nome “Raìca” deriva dal bastone tradizionale in legno di erica, utilizzato per sorreggere le giovani viti. Un elemento semplice, ma carico di significato, tipico dei contadini galluresi. Il legno, estratto dalle pendici del Monte Limbara, ha una caratteristica unica: resiste al tempo, proprio come la nostra visione. Non sappiamo dove questo viaggio ci porterà, ma lo percorriamo con passione, consapevoli che la strada è tanto importante quanto la meta.
Suolo granitico e paesaggio selvaggio
Le vigne crescono in un paesaggio modellato da ulivastri, lentischi, lecci e mirto, dove l’uomo è solo un custode. Il terreno è un mosaico di briciole di granito e pietre colorate, ricche di minerali come quarzo, feldspati e mica, che donano acidià naturale e struttura ai nostri vini. Questo terroir unico, unito a un clima asciutto e ventilato, definisce l’identità di ogni bottiglia.
La natura che accompagna
La Gallura selvaggia e profumata non è solo sinonimo di spiagge e acque turchesi, ma anche di un entroterra autentico da esplorare, soprattutto in inverno e primavera. Tra le vigne, spesso ci fa compagnia una presenza discreta ma affascinante: la tartaruga Marginata Sarda, riconoscibile per la “minigonna” che decora il bordo del carapace. È lei a ricordarci il valore del tempo, della pazienza e della convivenza con l’ambiente.
📌 Scheda tecnica Raìca
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Zona di produzione: Gallura, Sardegna (Italia)
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Altitudine: variabile, tra 200 e 500 m s.l.m.
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Vitigni coltivati: autoctoni (Vermentino, Cannonau, Caricagiola, ecc.)
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Sistema di allevamento: alberello tradizionale
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Suolo: granito disgregato, quarzo, feldspati, mica
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Filosofia: nessuna chimica, no irrigazione, fermentazioni spontanee
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Biodiversità: alta, presenza di fauna selvatica e macchia mediterranea
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Curiosità: presenza della tartaruga Marginata Sarda tra i filari





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